I Cherokee sono una delle pochissime tribù indiane che considerano il sole un ‟entità femminile.
Questa è una versione inusuale dei Cherokee perché si riferisce al Sole come a «lui».
La terra galleggia sulle acque come una grossa isola, appesa con quattro funi di pelle grezza legate alle sommità delle quattro sacre direzioni.
Le funi sono legate alla volta celeste, la quale è fatta di duro cristallo di rocca.
Quando le funi si spezzeranno, questo mondo andrà in rovina e tutte le cose viventi cadranno con lui e moriranno.
Allora ogni cosa sarà come se la terra non fosse mai esistita, perché l’acqua la coprirà. Forse l’uomo bianco causerà tutto ciò.
Bene, anche agli inizi l’acqua copriva ogni cosa. Benché esistessero creature viventi, la loro dimora era lassù, sopra l’arcobaleno ed era affollata.
« Siamo tutti pigiati insieme », dicevano gli animali.
« Abbiamo bisogno di più spazio ».
Fantasticando su ciò che c’era sotto l’acqua, inviarono lo Scarabeo Acquatico a dare un’occhiata.
Lo Scarabeo Acquatico vagò sulla superfice ma non potè trovare niente di solido su cui appoggiarsi, perciò si tuffò giù sul fondo e portò su un piccolo grumo di soffice fango.
Come per magia il fango si sparse nelle quattro direzioni e divenne quest’isola sulla quale stiamo vivendo, la terra.
Allora Il Potente l’allacciò con delle corde alla volta celeste.
All’inizio la terra era piatta, soffice ed umida. Tutti gli animali erano impazienti di viverci, e continuavano ad inviar giù degli uccelli per vedere se il fango s’era seccato e se era abbastanza solido da sopportare il loro
peso.
Ma tutti gli uccelli tornavano indietro e dicevano che non v’erano ancora punti sui quali potersi posare.
Allora gli animali inviarono giù la Grande Madre Poiana. Essa volò molto radente e vide che la terra era ancora soffice, ma quando passò bassa sopra quella che sarebbe divenuta la terra dei Cherokee trovò che il fango stava indurendosi. Intanto la Poiana s’era stancata e volava con difficoltà.
Quando batteva le ali all’ingiù, dove queste toccavano la terra si apriva una valle; quando le tirava su, una montagna sorgeva.
Gli animali che guardavano da sopra l’arcobaleno dissero: « Se continua, ci saranno soltanto montagne », e la fecero tornare indietro.
E questo è il motivo per il quale abbiamo così tante montagne nel territorio dei Cherokee. Alla fine la terra divenne abbastanza dura e secca, e gli animali scesero.
Essi non potevano vedere molto bene perché non c’era né sole né luna, e qualcuno disse:
« Afferriamo il Sole che è lassù, dietro l’arcobaleno! Tiriamolo pure giù! ». Tirando il Sole giù gli dissero:
« C’è una strada per te », e gli mostrarono la via che doveva percorrere, da est ad ovest. Ora avevano la luce, ma faceva troppo caldo perché il Sole era troppo vicino alla terra.
Il gambero sporse il dorso fuori da un ruscello ed il Sole glielo bruciò arrossendolo.
La sua carne fu contaminata per sempre, e la gente ancor oggi non vuole mangiar gamberi. Tutti chiesero agli stregoni, gli sciamani, di sistemare il Sole più in alto.
Essi lo spinsero in su sino all’altezza di un uomo, ma era ancora troppo caldo. E così lo spinsero ancora più in su, ma non era lontano
abbastanza. Tentarono tre volte e quando riuscirono a collocare il Sole all’altezza di quattro uomini, si trovò che era proprio caldo a sufficienza. Ognuno era soddisfatto, e così lo lasciarono là.
Prima di creare gli esseri umani, Il Potente aveva creato le piante e gli animali ed aveva detto loro di stare svegli e vigilare per sette giorni e sette notti. (E questo è proprio ciò che fanno oggi i giovani quando digiunano e si preparano per una cerimonia).
Ma molte piante e molti animali non ce la facevano; alcuni cadevano addormentati dopo un giorno, altri dopo due giorni, altri ancora dopo tre. Tra gli animali solo il gufo ed il leone di montagna erano ancora svegli dopo sette giorni e sette notti. E questo è il motivo per cui fu concesso loro il dono di vedere nel buio e poter quindi cacciare di notte.
Tra gli alberi e le altre piante solo il cedro, il pino, l’agrifoglio e l’alloro erano ancora svegli l’ottavo mattino.
Il Potente disse loro: « Poiché avete vigilato e siete svegli come vi era stato ordinato, non perderete il pelo in inverno ».
Così queste piante rimangono verdi tutto l’anno.
Dopo aver creato le piante e gli animali, Il Potente fece un uomo e
sua sorella. L’uomo la eccitò con un pesce e le disse di partorire.
Dopo sette giorni lei ebbe un bimbo e, dopo altri sette giorni ne ebbe un altro, ed ogni sette giorni ne veniva un altro.
Gli esseri umani aumentarono così rapidamente che II Potente, pensando che presto non ci sarebbe più stato spazio su questa terra, sistemò le cose in modo che una donna non potesse avere che un solo bimbo all’anno.
E questo è ciò che avvenne.
Ebbene, c’è ancora un altro mondo sotto quello nel quale viviamo.
Lo puoi raggiungere immergendoti in una sorgente, in una pozza d’acqua; ma hai bisogno che gli abitanti del mondo sotterraneo ti facciano da scorta e ti guidino.
Il mondo che sta sotto la nostra terra è esattamente simile al nostro, ad eccezione del fatto che laggiù è inverno quando quassù è estate.
Lo possiamo vedere facilmente perché in inverno l’acqua di sorgente è più calda
dell’aria ed in estate più fredda.

Raccontata durante un raduno dei consigli per la convenzione Cherokee a New York, ne! 1975