Con tutte queste tribù che si spostavano nelle grandi pianure e parlavano dialetti diversi, fu necessario sviluppare un comune linguaggio dei segni. Il semplice sistema di comunicazione per mezzo di gesti era usato da tutti gli indiani dei Nordamerica, ma fu nelle pianure che questo tipo di comunicazione raggiunse la sua massima diffusione. Come qualsiasi altra lingua, cambiò continuamente e si diffuse sempre più finche la civiltà indiana delle pianure non venne distrutta.
Falco di Ferro rispose che era stato un dono del Grande Spirito. «Ai bianchi è stata data la capacità di leggere e scrivere» aggiunse. «A noi il Grande Spirito ha dato la capacità di parlare con le nostre mani e con le braccia, di mandare informazioni con gli specchi, le coperte e i cavalli; così, quando incontriamo indiani che parlano una lingua diversa dalla nostra, possiamo comunicare con il linguaggio dei segni.» Per esempio, per dire: «raggiungerò il mio campo nel giro di un mese» con il linguaggio dei gesti, bisognava dire: «luna finita, io arrivare mio campo».