I nativi americani credevano che una parte dell’anima va letteralmente a esplorare altre dimensioni (il mondo dei sogni) mentre gli altri due aspetti dell’anima rimangono attaccati al corpo per tenerlo in vita.
Secondo i nativi americani, la mente non sogna nulla e nemmeno il corpo. L’anziano Chippewa John Thunderbird spiega:
La tua anima sogna i sogni; non il tuo corpo, non la tua mente.
Egli sottolinea inoltre:
Quando si sogna l’anima viaggia in tutto il mondo
I Nativi ritengono che una parte dell’anima si disconnette dal corpo fisico e viaggia per il mondo dei sogni dove poi comunica con altri spiriti di altre anime umane. Nel mondo dei sogni è anche possibile comunicare con gli animali. Il mondo dei sogni è altrettanto reale come il mondo fisico. E’ sperimentando il realismo del mondo dei sogni che apprezziamo l’illusione del mondo reale.
Una grande parte della filosofia dei nativi è capire che la vita stessa è solo un grande sogno ed è attraverso il sogno che ci ricordiamo come questo mondo è davvero un grande ologramma. Nella mente dei nativi americani non ci sono differenze in termini di importanza tra il mondo dei sogni e la vita di veglia.
Quando un nativo americano si svegliava da un sogno andava dall’anziano a parlare del sogno che lo avrebbe interpretato dicendo cosa lo Spirito stava cercando di mostrare e poi avrebbe dato importanti consigli.