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« Davvero il Signore ha pietà di Sion, ha pietà di tutte le sue rovine,
rende il suo deserto come l’Eden, la sua steppa come il giardino del Signore. » (Isaia 51,3)

Il Parco nazionale di Zion (in inglese Zion National Park) è situato nel sud-ovest degli Stati Uniti, nello stato dello Utah. Ha una superficie di 593 km² e un’altitudine che varia dai 1.128 metri s.l.m. del letto del torrente Coalpits ai 2.660 metri del monte Horse Ranch.

Cuore del parco è il canyon di Zion, una gola lunga 24 km e profonda 800 m, scavata dal ramo settentrionale del Virgin River (North Fork Virgin River). Nel 1909, al fine di proteggere il canyon, venne istituito il Monumento nazionale Mukuntuweap, trasformato nel Parco nazionale di Zion nel 1919. La sezione dei Kolob Canyons, dichiarata monumento nazionale nel 1937 e inizialmente distinta dal parco, ne divenne parte nel 1956.

Il Parco nazionale di Zion protegge un ambiente unico dove si incontrano imponenti formazioni rocciose e profonde gole incise e modellate dalla forza delle acque del Virgin River e dei suoi affluenti. L’azione erosiva dell’acqua ha messo a nudo l’antichissima storia geologica di questa regione, che può essere letta nelle pareti di roccia dei canyon. La varietà di ambienti naturali garantisce inoltre una enorme varietà di flora e fauna, tra cui numerose specie a rischio di estinzione, che nel parco sono protette e tutelate. Oltre alle ricchezze naturali, il parco di Zion può vantare una presenza millenaria dell’uomo che in questi canyon ha lasciato numerose tracce del suo passatoIl nome Zion, adottato ufficialmente per designare il canyon nel 1918, viene fatto risalire a Isaac Behunin, uno dei primi coloni mormoni insediatisi nel canyon nel 1863, il quale riteneva di aver trovato in quel luogo la Sion descritta dal profeta Isaia nella Bibbia[4].
Nomi di derivazione biblica hanno anche molte delle formazioni di roccia che costituiscono le principali attrazioni del parco. Formazioni come i Templi della Vergine, la Sentinella, i Tre Patriarchi devono infatti i loro nomi ad un pastore metodista che visitò l’attuale zona del parco nel 1916.

Photos by Guido Prussia

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