Quando avevo tre anni mia madre mi portò alla sommità di una collina vicino a casa nostra e mi presentò agli elementi. Per prima cosa mi presentò alle Quattro Direzioni (Est, Sud, Ovest e Nord). “Chiedo una benedizione speciale per questo bambino. Voi che circondate le nostre vite e che ci fate andare avanti, per favore, proteggetelo e fate in modo che la sua vita sia equilibrata”.
Poi mi fece toccare con i piedini la Madre Terra “Cara Madre e Nonna Terra, un giorno questo bambino camminerà, giocherà e correrà su di Te. Ogni giorno cercherò di insegnargli ad avere rispetto per Te. Ovunque andrà, per favore, prenditi cura di lui”.
Venni quindi presentato al sole. “Nonno Sole, splendi su questo bambino, mentre cresce. Fai in modo che ogni parte del suo corpo sia normale e forte, non solo fisicamente. Ovunque sia circondalo con la tua energia calda e piena di amore. Sappiamo entrambi che nella sua vita ci saranno giorni pieni di nuvole, anche se Tu sarai sempre presente e splendente: per favore, raggiungi con i Tuoi raggi questo bambino e mantienilo sempre al sicuro”.
Mia madre mi sollevò e lasciò che la brezza mi avvolgesse, mentre si rivolgeva al vento: “Per favore riconosci questo bambino. A volte soffierai con forza, a volte sarai molto gentile, ma lascia che lui cresca imparando il valore della Tua presenza in ogni momento, mentre vive su questo pianeta”.
Poi fui presentato all’acqua. “Acqua, senza di te non possiamo vivere. L’acqua è vita. Chiedo che questo bambino non conosca mai la sete”.
Mia madre mi cosparse la fronte di cenere, dicendo: “Fuoco, brucia gli ostacoli che mio figlio incontrerà nella vita. Libera la sua strada, affinchè non inciampi lungo il sentiero che lo conduce a imparare ad amare e rispettare tutte le forme di vita”.
Quella stessa notte venni presentato alla luna piena e alle stelle. Questi elementi dall’alto avrebbero seguito la mia crescita, le mie corse sul tappeto d’erba offertomi da mia Madre e Nonna Terra, mi avrebbero seguito anche quando avrei inspirato l’aria che mantiene la vita e che fluisce all’interno del mio corpo e si sarebbero portati via tutte le tossine espulse dal mio corpo.
Crescendo, sentivo di appartenere a questa famiglia, grazie alle relazioni che la mia gente aveva stretto con questi elementi e immagino che sia proprio per questo che la maggior parte della nostra gente è capace di rapportarsi così facilmente con l’ambiente che la circonda. Molto tempo fa il nostro popolo ha riconosciuto la presenza della vita in ogni cosa che ci circonda: nell’acqua, nella terra, nella vegetazione. I bambini venivano presentati agli elementi affinchè, crescendo, non guardassero la natura dall’alto in basso. Ci sentivamo parte della natura, eravamo allo stesso livello. Rispettavamo ogni singolo filo d’erba, ogni singola foglia d’albero, ogni cosa.